Yes we can. I ragazzi di Amici contro la Celentano.

Ennesima sfida, ad Amici, tra studenti e corpo insegnante. Questa volta, i ragazzi della squadra dei bianchi hanno voluto manifestare la loro disapprovazione per i metodi didattici della Celentano mettendo in scena una protesta musicale al suono di Yes, we can, il canto di battaglia degli atleti e degli artisti (esordienti e non) di tutto il mondo.

Che cosa determina chi ce la farà e chi non ce la farà nella vita? Ha ragione la Celentano, serve il fisico e senza questo non si può far nulla? Oppure hanno ragione i ragazzi, sostenendo che la volontà, la grinta e la serietà dell’impegno possono bastare? Certo, come dice la Celentano, molto dipende dagli obiettivi che ogni singolo individuo si pone. Ma i ragazzi hanno maggiore visione su un punto importante: ogni insegnante che lavora per demolire la motivazione allo studio e al sogno di un allievo, è un cattivo insegnante (pur se onesto). La motivazione è una molla essenziale nella vita, che consente al genio di esprimersi nelle forme che gli sono più appropriate. Pochi sanno che Ella Fitzegerald, alla sua prima esibizione (una recita scolastica), doveva comparire come ballerina e sul palco, a sorpresa, rivelò il suo enorme talento canoro. Se Ella avesse trovato sulla sua strada una Celentano, avremmo tutti perso una grande voce.

La motivazione è una straordinaria abilità nelle mani di tutti noi, anche per quanto riguarda la memoria. Che si stia studiando per un esame, per un concorso, per un’audizione o per piacere personale, teniamo sempre presente che si ricorda meglio e di più ciò che interessa, ciò che ci piace, ciò che ci emoziona. E’ così per una ragione molto semplice: l’ippocampo (piccola regione del cervello a forma di cavalluccio marino) è una sede estremamente importante sia per la memoria, che per le emozioni.

Per studiare in maniera mirata e proficua, quindi, possono essere utili due strategie preliminari. Innanzitutto, focalizzarsi sui motivi del proprio studio. Elencare nella propria testa le ragioni per cui stiamo studiando una materia e quali vantaggi possono derivarci dal padroneggiarla con disinvoltura e competenza. La focalizzazione, inoltre, funziona ancora di più se la uniamo alla visualizzazione. Proviamo ad immaginarci mentre sosteniamo un esame con grande maestria e fluidità, mentre teniamo una conferenza sfoggiando conoscenze senza bisogno di leggere, mentre facciamo un colloquio di assunzione per un lavoro che intendiamo ottenere, mentre parliamo in una lingua straniera con persone che vorremmo conquistare. Giochiamo liberamente con la fantasia, mettiamo da parte il pudore e visualizziamo la scena che ci vede protagonisti di successo riempiendola di particolari, colori e vividezza. “Sentiamoci” davvero nella parte di chi ce la fa, in modo da provare la soddisfazione che ricaveremo da quell’esperienza, nel momento in cui avremo assimilato le conoscenze che dobbiamo apprendere. Prima e dopo aver studiato, concediamo sempre qualche minuto a questa visualizzazione, che è un ottimo ausilio per la motivazione, per le emozioni e per la concentrazione. Lo studio, dopo, vi sembrerà uno scherzo e un piacere, perché si tratterà non di un ostacolo o di una scocciatura, ma del modo per arrivare lì dove volete arrivare.

Il secolo che sta volgendo al termine è stato dominato dagli acidi nucleici e dalle proteine. Il prossimo si concentrerà sulla memoria e sul desiderio. Sarà in grado di rispondere alle domande che questi temi sollevano?
François, Jacob, Il topo, la mosca e l’uomo (1998)