Memoria da elefante. Sarà vero?

Ebbene sì, è ufficiale: gli elefanti hanno una memoria davvero invidiabile, riescono a ricordare dove sono fino a trenta membri della propria famiglia. Lo ha dimostrato uno studio dell'Università di St Andrews (Scozia), dopo aver analizzato gruppi di elefanti presso l'Amboseli National Park kenyota.

Dallo studio emerge che gli elefanti, in movimento, sanno monitorare e ricordare la posizione nel branco dei propri famigliari (fino a trenta membri!), seguendone le tracce olfattive (in modo particolare le gocce d'urina rilasciate nel terreno al passaggio dell'animale). Gli abili e creativi ricercatori hanno depositato tracce di urina sul terreno prima che ci passasse il branco ed hanno osservato le reazioni degli animali. Se le gocce erano state lasciate in posizione coerente con quella dell'animale, tutto bene. Se invece le gocce erano captate dall'animale prima del passaggio del parente di cui stavano odorando l'urina (oppure da una direzione opposta), hanno mostrato disorientamento e sorpresa (si fermavano, guardavano in giro, insomma, atteggiamenti che ben riproduciamo a nostra volta quando ci smarriamo in un luogo affollato).

Fonte: ‘Biology Letters’, dicembre 2007
Foto: courtesy of Flickr (http://www.flickr.com/photos/pg-photography/320371610/)

Il secolo che sta volgendo al termine è stato dominato dagli acidi nucleici e dalle proteine. Il prossimo si concentrerà sulla memoria e sul desiderio. Sarà in grado di rispondere alle domande che questi temi sollevano?
François, Jacob, Il topo, la mosca e l’uomo (1998)