Migliorare la memoria è più facile ed efficace in gruppo.


Un recente studio condotto da ricercatori tedeschi guidati da Birgitta Metternich ha dimostrato che, per gli anziani, è possibile risolvere efficacemente frequenza ed intensità dei problemi di smemoratezza con semplici interventi riabilitativi cognitivi da effettuare in gruppo.
La ricerca è stata fatta su soggetti senza processi degenerativi dal punto di vista cognitivo ma che lamentavano la perdita di ricordi e frequenti lapsus nella vita quotidiana. Questo, si è verificato, porta di solito ad un disagio psicologico che si fa via via più marcato e porta ad imbarazzo, ansia e timore di demenza o altre malattie invalidanti. L'ansia a sua volta peggiora le prestazioni della memoria, attivando un circolo vizioso al quale gli studiosi hanno dato il nome di FMD, disordini funzionali della memoria.
I ricercatori tedeschi hanno messo a punto un training di ristrutturazione cognitiva e gestione dell'ansia della durata di 13 settimane. Sperimentato su un gruppo di trentun anziani, il programma ha dimostrato di saper ridurre sensibilmente lo stress e l'ansia percepiti dal soggetto, nonché la frequenza dei fenomeni di smemoratezza o lapsus. I risultati si sono mantenuti stabili anche sei mesi dopo il termine del training. Si stanno organizzando ora estensioni dello studio su campioni più ampi, ma i risultati - sostengono i ricercatori - sono piuttosto incoraggianti.

Per maggiori informazioni: Metternich et al. A Pilot Group Therapy for Functional Memory Disorder. Psychotherapy and Psychosomatics, 2008; 77 (4): 259 DOI: 10.1159/000128166
Foto: courtesy of Flickr (http://www.flickr.com/photos/claddaghofrome/183260985/)

Il secolo che sta volgendo al termine è stato dominato dagli acidi nucleici e dalle proteine. Il prossimo si concentrerà sulla memoria e sul desiderio. Sarà in grado di rispondere alle domande che questi temi sollevano?
François, Jacob, Il topo, la mosca e l’uomo (1998)