Miglioriamo la nostra attenzione.

Un esercizio utile per sviluppare l'attenzione selettiva, e quindi la capacità di analisi e sintesi, può essere l'analisi di un quadro, di una litografia, di una foto d'arte. Immaginate ad esempio, di trovarvi di fronte al dipinto della Gioconda e di guardare il quadro nel suo insieme. In una seconda fase lasciatevi guidare da quegli elementi che vi colpiscono e che attirano la vostra attenzione, come ad esempio il sorriso, lo sguardo, la posa delle mani. In una terza fase bisogna invece analizzare il quadro sistematicamente, a cominciare dal soggetto centrale per poi passare agli aspetti del primo piano e dello sfondo. Ad esempio, nel caso della Gioconda, si può vedere che in basso a sinistra vi è una strada tortuosa mentre in alto, alle spalle del soggetto, vi sono degli accenni di colline e rilievi montuosi.

Questa esplorazione approfondita ed obbiettiva consente di cogliere alcuni punti significativi del dipinto: il messaggio principale affidato al soggetto, la struttura progettuale, gli elementi significativi che accompagnano il messaggio. Si può adesso passare a un'esplorazione soggettiva: abbandonarsi, ad esempio, alle associazioni che si manifestano nella nostra mente -quale persona ci ricorda il soggetto, dove abbiamo visto quel tipo di sorriso, per quale motivo e con chi eravamo a Parigi quando abbiamo visto quel dipinto la prima volta, quale stato d'animo deve aver animato il pittore e qual è il nostro stato d'animo di osservatore, che tipo di pennellata ha usato l'artista, quali colori, quali sfumature ecc. Questi due tipi di esplorazione visiva servono per potenziare la capacità di attenzione ed osservazione e quindi per potenziare la memoria.

Il secolo che sta volgendo al termine è stato dominato dagli acidi nucleici e dalle proteine. Il prossimo si concentrerà sulla memoria e sul desiderio. Sarà in grado di rispondere alle domande che questi temi sollevano?
François, Jacob, Il topo, la mosca e l’uomo (1998)