Cos'è la vita se non si ha nulla (o poco) da ricordare?

"Ma la vita può impoverirsi molto per una persona che non ha niente da ricordare. Questa possibilità è sfuggita completamente a quelli che hanno riformato i programmi scolastici al principio del secolo e che, armati dei risultati delle ricerche, hanno dimostrato che “imparare a pappagallo” non era un modo efficiente di accumulare e acquisire informazioni. In conseguenza dei loro sforzi nelle scuole non si studia più a pappagallo. Questi riformatori avrebbero avuto delle giustificazioni se lo scopo di imparare a memoria fosse stato solo di risolvere dei problemi pratici. Ma se riteniamo che il controllo della coscienza sia importante almeno quanto la capacità di fare delle cose, allora ricordare a memoria dei modelli complessi di informazioni non è affatto una fatica sprecata. Una mente con qualche contenuto stabile è molto più ricca di una senza. È un errore partire dal presupposto che la creatività sia incompatibile con l’imparare a memoria. Per esempio, si sa che certi scienziati molto originali hanno imparato a memoria grandi quantità di musica, poesia o informazioni storiche.
Una persona capace di ricordare storie, poesie, parole di canzoni, statistiche di baseball, formule chimiche, operazioni matematiche, date storiche, passi della Bibbia e proverbi è molto avvantaggiata rispetto a chi non ha queste capacità. La coscienza di una persona di questo tipo è indipendente dall’ordine che l’ambiente può fornire oppure no. Può sempre trovare divertimento e significato nei contenuti della sua mente. Mentre gli altri hanno bisogno di stimoli esterni come la televisione, la lettura, la conversazione o le droghe per impedire alla loro mente di scivolare nel caos, la persona con una memoria colma di informazioni è autonoma e completa in sé. Poi, questa persona è anche molto più gradita come compagnia perché può condividere con gli altri le informazioni che ha nella sua mente e quindi contribuisce a portare ordine nella coscienza di quelli con cui interagisce."

Da: Mihaly Csikszentmihalyi, La corrente della vita. La psicologia del benessere interiore, Frassinelli, 1992 (è la traduzione del best-seller Flow)

Il secolo che sta volgendo al termine è stato dominato dagli acidi nucleici e dalle proteine. Il prossimo si concentrerà sulla memoria e sul desiderio. Sarà in grado di rispondere alle domande che questi temi sollevano?
François, Jacob, Il topo, la mosca e l’uomo (1998)