Gli stimoli che innescano la nostra memoria.

Gli stimoli che innescano una particolare memoria sono sempre gli stessi o man mano si trasformano?
Il rapporto tra stimolo e ricordo non è statico ma varia nel tempo; così, tra i tanti stimoli che possono fare affiorare un ricordo, ne vengono selezionati alcuni o altri a seconda del modo in cui il ricordo viene ristrutturato nel tempo. Immaginate, ad esempio, che una persona vi sia inizialmente antipatica e che una serie di stimoli -tono metallico della voce, sguardo trasversale, un'espressione facciale sgradevole- siano in grado di innescarne il ricordo, sia perché di fronte a una voce col timbro metallico voi vi dite che quel tono vi ricorda la voce di quel vostro conoscente antipatico, sia perché la vostra mente, se vuole ricordare quella persona, usa questi stimoli per ricostruirne l'immagine, le caratteristiche, le sensazioni che suscita in voi. Immaginate adesso che col tempo e per una qualche serie di ragioni, quella persona vi risulti ora meno antipatica, se non addirittura simpatica: altri stimoli saranno necessari per rievocarla in quanto è cambiato il significato del ricordo e, di conseguenza, l'ambiguo rapporto stimoli-memoria.

Il secolo che sta volgendo al termine è stato dominato dagli acidi nucleici e dalle proteine. Il prossimo si concentrerà sulla memoria e sul desiderio. Sarà in grado di rispondere alle domande che questi temi sollevano?
François, Jacob, Il topo, la mosca e l’uomo (1998)