Ridi che (non) ti passa!

Ridere è un antidoto semplice e alla portata di tutti per rinforzare la memoria... e non solo. L'allegria, infatti, fa affluire più sangue al cervello, acuisce i sensi, stimola la creatività e aumenta le possibilità di acquisire nuove informazioni.
Se volete ricordare qualcosa (una lista di cose da fare oppure un discorso o la pagina di un libro) provate a fare ogni mezz'ora una pausa e in quei momenti dedicatevi a qualcosa che vi fa sorridere: una vignetta, una barzelletta, una smorfia da fare davanti allo specchio.

Sembra che il sorriso sia ancora più efficace, sulla memoria, se è condiviso: la creatività e l'allegria riaccendono il cervello e lo ricaricano, rendendo più probabile e facile l'apprendimento e la memorizzazione.

Da non sottovalutare, infine, il potere del sorriso contro la depressione (uno stato mentale che davvero non è amico della memoria). Una raccolta di fumetti, racconti umoristici, video divertenti possono essere un vero toccasana per un umore depresso. E, come hanno dimostrato numerosi studi, se l'umore migliora, aumenta anche la nostra memoria.


Foto: courtesy of Flickr (http://www.flickr.com/photos/brartist/472560716/)

Il secolo che sta volgendo al termine è stato dominato dagli acidi nucleici e dalle proteine. Il prossimo si concentrerà sulla memoria e sul desiderio. Sarà in grado di rispondere alle domande che questi temi sollevano?
François, Jacob, Il topo, la mosca e l’uomo (1998)