Integratori, pozioni e filtri magici per la memoria. A chi affidarsi?

Studiare richiede tanta disciplina, energia e tempo. Dimenticare ciò che si è studiato, al contrario, è drammaticamente facile: basta non ripetere per tot tempo, et voilà, sembra che rimanga un deserto arido e desolato. Forse è per questo che di tanto in tanto si diffonde la notizia riguardante proprietà miracolose di alcuni preparati o integratori.
Il ginkgo biloba ha attirato molte attenzioni, tanto da essere stato oggetto anche di alcune ricerche scientifiche comparative. Quando si è testato il ginkgo su un gruppo di soggetti volontari (suddividendo in campione in due: uno sperimentale con il ginkgo e uno di controllo con un placebo) purtroppo i risultati sono stati dubbi: miglioramenti modesti nei soggetti che lamentavano prima problemi mnestici, nessun miglioramento negli altri. Molti studi però dimostrano gli effetti salutari del ginkgo sulla circolazione cerebrale. Notizie più confortanti sono riportate su un integratore alimentare detto fosfatidilserina, che sembra in grado di aumentare attenzione e concentrazione, velocità di reazione.
Se la memoria è un problema di età, secondo gli studiosi ottimi alleati vengono dagli antiossidanti, che ritardano il declino del sistema nervoso e si possono assumere dai cibi (per esempio mirtilli, fragole e spinaci). Nelle donne in menopausa, sembra che le terapie ormonali sostitutive abbiano aiutato a trattenere meglio informazioni verbali e figurate, riducendo i problemi di memoria talora lamentati in seguito alla riduzione nel livello di estrogeni.
Le notizie più positive vengono dagli studi compiuti dai neurobiologi guidati da Joseph Tsien sul gene NMDA (N-metil-D-aspartato). Gli esperimenti condotti sui topi dimostrano che questo recettore facilita il potenziamento a lungo termine, favorisce l’aumento delle connessioni sinaptiche e la formazione del ricordo. Si tratta però di ricerche che richiedono notevoli approfondimenti.
In sintesi, quindi, ad oggi sembra che non esistano preparati miracolosi per la memoria. I consigli più attendibili sembrano essere quelli della nonna: seguire una dieta appropriata (bilanciata e ricca di vitamine e sali minerali), limitare gli agenti tossici (alcool, nicotina, farmaci tranquillanti o eccitanti), fare esercizio fisico preferibilmente all’aperto, allenare costantemente e regolarmente concentrazione attenzione e memoria.

Fonte: Daniel Schacter, Il fragile potere della memoria, Mondadori, 2002

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Il secolo che sta volgendo al termine è stato dominato dagli acidi nucleici e dalle proteine. Il prossimo si concentrerà sulla memoria e sul desiderio. Sarà in grado di rispondere alle domande che questi temi sollevano?
François, Jacob, Il topo, la mosca e l’uomo (1998)