I miti della memoria: Charles Scott Sherrington

Il fisiologo inglese Sir Charles Scott Sherrington (1857-1952) fu uno dei più convinti sostenitori di Cajal e portò avanti alcune delle sue scoperte, integrandole con fisiologia e comportamento. E’ Sherrington a definire la giunzione sinaptica (lo spazio tra le due cellule contigue, che rimangono separate da uno spazio di circa 200 Ǻ). Inoltre, esaminando il midollo spinale dei gatti, Sherrington studiò due comportamenti riflessi: l’equivalente nel gatto del riflesso rotuleo umano e la risposta di ritrazione della zampa quando si trova esposta a uno stimolo che causa una sensazione sgradevole. Si tratta di riflessi innati, che non richiedono apprendimento, intrinseci al midollo spinale. Scoprì qualcosa che Cajal non poteva desumere da dati anatomici, cioè che non tutta l’azione nervosa è eccitatoria (non tutte le cellule nervose usano i propri terminali presinaptici per stimolare la successiva cellula ricevente a proseguire nella trasmissione dell’informazione), alcune cellule sono inibitorie (usano i propri terminali per impedire alle cellule riceventi di rilasciare l’informazione).
Sherrington comprese l’importanza dell’inibizione per le risposte riflesse coordinate e per una maggiore stabilità di risposta: i neuroni inibitori inibiscono tutti i riflessi tranne uno (in un meccanismo di controllo reciproco, utile per controllare situazioni in cui più riflessi contemporanei e in contraddizione potrebbe destabilizzare la risposta del soggetto). L’integrazione dei riflessi e la capacità del midollo spinale e del cervello di prendere decisioni derivano dalle caratteristiche integrative dei singoli neuroni motori. Questa integrazione neuronale è alla base anche di una parte della capacità cognitiva del cervello di prendere decisioni: ogni nostra percezione o pensiero, ogni movimento che compiamo, è il risultato di un’enorme quantità di calcoli neurali sostanzialmente simili.Le sue scoperte gli hanno valso il Premio Nobel nel 1932 (diviso con Edgar Douglas Adrian).

Da: Sergio Astori, Introduzione alla farmacologia della mente, ISU, Milano, 2007.
Da: Eric Kandel, Alla ricerca della memoria. La storia di una nuova scienza della mente, Codice, 2007

Il secolo che sta volgendo al termine è stato dominato dagli acidi nucleici e dalle proteine. Il prossimo si concentrerà sulla memoria e sul desiderio. Sarà in grado di rispondere alle domande che questi temi sollevano?
François, Jacob, Il topo, la mosca e l’uomo (1998)