Quanto indietro possiamo andare con la memoria?

Difficile saperlo con certezza per la nostra specie, ma nuovi fronti di conoscenza si stanno aprendo sugli insetti. Oggi scopriamo che una farfalla ricorda ciò che ha imparato quando era un bruco. È quanto emerge da una ricerca condotta dalla Georgetown University e pubblicata on line da Doug Blackiston su PLoS One.

I ricercatori hanno sottoposto degli esemplari maturi di bruco della Manduca sexta (verme del tabacco) ad una forma di apprendimento (lieve scossa al piede in associazione ad un odore particolare, in modo da generare una reazione di evitamento). Si è scoperto che le farfalle emerse dal bruco evitavano la fonte dell’odore, a differenza di quelle le cui larve non erano state sottoposte all’esperimento. Questa forma di apprendimento (cioè il comportamento di evitamento rispetto ad un odore ricordato come pericoloso) è stato registrato solo in quei soggetti che erano prossimi allo stadio pupale (non ai bruchi molto giovani).

Fonte: Le Scienze on line, 05 marzo 2008

Il secolo che sta volgendo al termine è stato dominato dagli acidi nucleici e dalle proteine. Il prossimo si concentrerà sulla memoria e sul desiderio. Sarà in grado di rispondere alle domande che questi temi sollevano?
François, Jacob, Il topo, la mosca e l’uomo (1998)