Hai un esame tra poco? Chiacchiera per dieci minuti e andrai meglio...

Scoperto perché (spesso) le ragazze vanno meglio degli uomini nei test ed esami di memoria: uno studio pubblicato qualche settimana fa su Personality and Social Psychology Bulletin e condotto dall’Università del Michigan dimostra che chiacchierare per dieci minuti e socializzare verbalmente prima di sostenere un test migliora la memoria e le prestazioni cognitive .

L’equipe di ricerca guidata dagli psicologi Oscar Ybarra e da Eugene Burnstein ha condotto due ricerche separate. Una, molto ampia, ha analizzato 3610 persone tra i 24 e i 96 anni, studiandone alcune funzioni cognitive in relazione alle principali variabili demografiche (età, formazione, razza/etnia, genere, stato civile, professione, reddito, salute fisica e mentale, eccetera). Non a sorpresa, è emerso che le persone più socievoli (con un livello di interazioni sociali più elevato) hanno un funzionamento cognitivo più brillante. In parole povere: indipendentemente dall’età (vale per i ventenni e per gli ottantenni), vedere gente, chiacchierare e stare con gli altri migliora il nostro cervello.

In una seconda ricerca, condotta in laboratorio, 76 studenti universitari sono stati casualmente divisi in tre gruppi prima di sostenere un test: un gruppo è stato invitato a chiacchierare su un tema di interesse sociale per dieci minuti , un secondo gruppo è stato invitato ad applicarsi in attività intellettuali (un esercizio di comprensione di testi e un cruciverba), il terzo gruppo infine ha guardato un videoclip. Il test eseguito da tutti i soggetti riguardava compiti di memoria di lavoro e misurava la velocità dei riflessi e dei processi mentali. Ebbene: i soggetti che hanno chiacchierato e quelli che si sono impegnati in attività intellettuali hanno avuto lo stesso risultato, ben superiore rispetto a quelli che hanno guardato una clip televisiva.

I risultati di queste ricerche dimostrano quindi il valore positivo, anche sulla memoria e sulle prestazioni mentali, di una attiva vita sociale. E sollevano un’inquietante domanda sulla pericolosità dell’isolamento sociale, soprattutto per certe categorie di persone. Negli anziani, per esempio, uno stile di vita ritirato e socialmente passivo può potenziare il naturale fenomeno di invecchiamento cerebrale, in un circolo vizioso tutt’altro che auspicabile per il benessere e la qualità di vita.

Fonte: University of Michigan (2007, November 1). Ten Minutes Of Talking Improves Memory And Test Performance.
Foto: Courtesy of Flickr (http://www.flickr.com/photos/demona/434804980/)

Il secolo che sta volgendo al termine è stato dominato dagli acidi nucleici e dalle proteine. Il prossimo si concentrerà sulla memoria e sul desiderio. Sarà in grado di rispondere alle domande che questi temi sollevano?
François, Jacob, Il topo, la mosca e l’uomo (1998)