Amnesia retrograda. Quando basta un momento per perdere la memoria.

Numerose situazioni interferiscono con la fissazione delle memorie in modo drastico in quanto "cancellano" quelle esperienze che stavano passando da una forma labile ad una più stabile. Interferenza e amnesia non sono infatti la stessa cosa, ma alcuni tipi di amnesia dipendono da fenomeni di interferenza.
Prendiamo un caso purtroppo non infrequente: un ragazzo va in motorino, senza casco, cerca di sorpassare un'automobile, si accorge di non farcela, fa una brusca frenata, scivola a terra e batte la testa. Fortunatamente per lui il colpo non è forte e, dopo un primo stordimento, ancora impaurito, si rialza da terra, si guarda intorno confuso e, a chi gli chiede cosa sia successo, risponde di non ricordare nulla. Non ricorda il percorso che ha compiuto da casa, la dinamica dell'incidente, il momento dell'impatto: è come se la sua memoria di una parte di quella giornata fosse stata cancellata. I passanti, che sono accorsi per prestargli aiuto, pensano che magari il ragazzo simuli per minimizzare le proprie responsabilità, ma in realtà si tratta di un caso di amnesia retrograda, simile seppure in scala molto più ridotta, a quello che può verificarsi in seguito ad un ictus, un danno a carico di quelle aree del cervello che giocano un ruolo importante nella codificazione delle esperienze.

Il secolo che sta volgendo al termine è stato dominato dagli acidi nucleici e dalle proteine. Il prossimo si concentrerà sulla memoria e sul desiderio. Sarà in grado di rispondere alle domande che questi temi sollevano?
François, Jacob, Il topo, la mosca e l’uomo (1998)