Diabete e memoria. Il ruolo essenziale dell'alimentazione.

Una compromissione della memoria è piuttosto comune nei soggetti adulti affetti da diabete di tipo 2 e il deficit è particolarmente acuto dopo l’assunzione del pasto. Alcune regole dietetiche possono contribuire alla buona memoria: 1) non esagerare con le calorie e mantenere un peso corretto, 2) non eccedere con grassi animali e zuccheri semplici, 3) privilegiare i carboidrati integrali e determinati grassi come quelli del pesce, infine 4) seguire una dieta variata, ricca di frutta e verdura, per assicurare un buon introito di sostanze antiossidanti.
Proprio su quest’ultimo aspetto si è soffermato uno studio pubblicato da Nutrition Research. Secondo i ricercatori canadesi che hanno condotto la ricerca basterebbe un pasto ad alto contenuto di grassi per affievolire la memoria, almeno per i diabetici di tipo 2. Si tratta della conferma a un’ipotesi di lunga data che aggiunge qualche elemento nuovo sulle possibili soluzioni a questo effetto. E gli antiossidanti rivestirebbero un ruolo centrale.

Lo studio ha preso in esame 16 soggetti adulti, età media 63,5 anni, affetti da diabete di tipo 2 che non assumessero regolarmente supplementi antiossidanti ad alto dosaggio. I pazienti sono stati alimentati con un pasto ad alto contenuto di grassi ed eventualmente con l’aggiunta di vitamina C e E in compresse o di acqua. Dopo l’assunzione del pasto, a 60 minuti e 105 minuti per la precisione, i pazienti sono stati sottoposti a una serie di test cognitivi in particolare riferiti alla memoria verbale. Nel test effettuato dopo 105 minuti la performance cognitiva era significativamente peggiorata. Ma, e qui l’osservazione si fa particolarmente interessante, l’assunzione contemporanea di vitamine antiossidanti ha evidenziato un effetto preventivo sul deficit indotto dal pasto. Quindi l’ideale per i diabetici sarebbe mangiare anche cibi grassi, purché mangino anche integratori vitaminici durante il loro pasto? Non proprio. L’ideale, concludono i ricercatori, sarebbe mangiare cibi sani, magari ricchi di queste vitamine. Frutta e verdura per intendersi.

Fonti: Greenwood C et al. Antioxidant vitamins reduce acute meal-induced memory deficits in adults with type 2 diabetes. Nutrition Research, Volume 28, Issue 7, 423-429
Per maggiori informazioni: http://www.dica33.it

Il secolo che sta volgendo al termine è stato dominato dagli acidi nucleici e dalle proteine. Il prossimo si concentrerà sulla memoria e sul desiderio. Sarà in grado di rispondere alle domande che questi temi sollevano?
François, Jacob, Il topo, la mosca e l’uomo (1998)