La pillola "tiramisù" contro i vuoti di memoria.

Una pillola che aiuta a ricordare. È in fase di sperimentazione e per il momento ha soltanto una sigla, CX717. Secondo i ricercatori che hanno analizzato i primi risultati potrà essere utilizzata anche per aumentare l'attenzione e la capacità di concentrazione.

A metterla a punto é stato Gary Linch, dell'università della California, secondo il quale «rende più semplice ed efficace la comunicazione tra le cellule del cervello, i neuroni». Gli esperimenti sono stati eseguiti in Inghilterra, coordinati da Julia Boyle dell'università del Surrey. A testare la pillola è stato un gruppo di volontari maschi dai 18 ai 45 anni, tutti in buona salute.Dopo avere assunto la pillola a cadenze precise tutti hanno detto di sentirsi svegli e agili mentalmente. Tuttavia prima di passare alla commercializzazione della pillola occorrono ulteriori test.

Il nuovo farmaco appartiene alla famiglia delle ampachine e potrebbe diventare anche un possibile trattamento per due patologie: la narcolessia (eccessiva sonnolenza diurna) e l'iperattività. Ma per Linch la pillola potrebbe addirittura diventare una sorta di tiramisù in quanto «non ha effetti collaterali» e «non è uno stimolante fisico come le anfetamine.

Fonte: www.sanihelp.it
Foto: www.flickr.com/photos/alexgallo/2298315170/

Il secolo che sta volgendo al termine è stato dominato dagli acidi nucleici e dalle proteine. Il prossimo si concentrerà sulla memoria e sul desiderio. Sarà in grado di rispondere alle domande che questi temi sollevano?
François, Jacob, Il topo, la mosca e l’uomo (1998)